Cover dell'album Skins di XXXTENTACION che ha predetto la propria morte in Train Food.

In Train Food XXXTENTACION ha predetto la propria morte?


La presenza del diavolo nei brani di XXXTENTACION è una premonizione?

La musica di XXXTENTACION è spesso un racconto del dolore e delle sofferenze dell’artista. Nei suoi testi si percepisce un’urgenza espressiva che scava nei meandri più bui della psiche umana, affrontando temi che molti preferiscono evitare.

La morte e il diavolo compaiono spesso nella narrazione, a volte come nemici, altre come entità con cui parlare e aprirsi. Questo dualismo distruttivo emerge con forza fin dalle sue prime produzioni speculative. In I Spoke To The Devil In Miami, X sembra chiedere aiuto al diavolo rappresentato sottoforma di bafometto, un idolo pagano con teschio di caprone e testa barbuta.

Foto di XXXTENTACION ad un suo concerto. XXXTENTACION ha predetto la propria morte in Train Food?
XXXTENTACION ha predetto la propria morte in Train Food?

E’ in questo brano che X sembra consegnare al diavolo la propria anima in cambio di pace mentale e salute, un patto tragico che segnerà l’immaginario di gran parte della sua discografia successiva.

Il treno è la personificazione della morte in Train Food

Il culmine di questo viaggio spirituale e metaforico si materializza in una delle tracce più tetre del suo album postumo Skins. Train Food si apre con i rumori di un treno che frena in una stazione affollata: è la morte che attende il protagonista.

La traccia si sviluppa come un vero e proprio storytelling cinematografico, crudo e senza filtri. Il narratore sta tornando a casa a piedi quando inizia a raccontare di come si sentisse perso, ma speranzoso che le cose potessero migliorare. È il classico momento di vulnerabilità (clicca qui per scoprire un album moolto vulnerabile) che precede la tragedia.

XXXTENTACION ad un suo live con i propri fan. XXXTENTACION ha predetto la propria morte in Train Food?
XXXTENTACION ha predetto la propria morte in Train Food?

Prende una strada diversa dal solito, forse a simboleggiare l’avvicinamento al diavolo che qui, in questo momento compare. Questo cambio di percorso diventa una metafora del destino inevitabile. Lo stesso diavolo a cui ha ceduto l’anima a Miami ora è lì, davanti a lui. E sta ridendo.

Il faccia a faccia con il diavolo

La tensione narrativa sale e l’atmosfera si fa soffocante. Ed è qui che le cose iniziano a farsi angoscianti: mentre il narratore si avvicina alla figura diabolica, questa inizia a parlare. La voce si fa minacciosa, quasi intima.

Chiede cosa ci faccia da solo e quanto sia distante da casa. Non è una conversazione tra pari, ma un gioco psicologico crudele. Segue uno scambio di battute arrogante in cui il protagonista viene trattato come un bambino ingenuo e indifeso che si è perso, a dimostrazione della differenza di livello tra i due.

La debolezza dell’uomo si scontra con l’onnipotenza del male. Di fronte a questa epifania horror, il rimpianto è immediato ma tardivo: il narratore si pente di non essere scappato e, in un lampo, si ritrova spinto sui binari del treno.

Foto estetica in bianco e nero di Jahseh Onfroy, o XXXTENTACION.
Foto estetica di Jahseh Onfroy

Il monologo sulla precarietà della vita è puro storytelling

Il finale del brano si trasforma in un momento di straziante lucidità prima dell’impatto imminente. Davanti alla morte (il treno) il narratore inizia a parlare della vita, delle cose che avrebbe voluto fare prima di morire, dei suoi sogni e del desiderio di avere un figlio.

È un flusso di coscienza disperato che mette a nudo i rimpianti più profondi di un ragazzo interrotto a metà del suo cammino. Mentre il diavolo è faccia a faccia con lui e sta ridendo, entrambi attendono che la morte faccia il proprio corso e che il protagonista diventi cibo per treni.

La trappola si è chiusa definitivamente. L’affidamento al diavolo l’ha portato a perdere la vita. Ed è in questi ultimi attimi che il narratore si rende conto dei suoi errori e piange. La consapevolezza della fine si condensa nell’ultimo, raggelante verso: Adesso è qui, la morte è arrivata, il tempo è finito.

Ma quindi, XXXTENTACION ha predetto la propria morte?

L’impatto di questo pezzo ha lasciato un segno indelebile nella cultura hip-hop, alimentando un fitto mistero attorno alla figura del rapper. Train Food è una delle narrazioni più intense del catalogo di X.


L'unica foto rimasta sui social di XXXTENTACION.
L’unica foto rimasta sui social di XXXTENTACION

Addirittura, alcuni fan pensano che l’artista abbia predetto la propria morte, avvenuta poco dopo la stesura del testo. Questo velo di tragica premonizione ha reso il brano un testamento spirituale quasi profetico. Tra teorie e suggestionabili, rimane il fatto che, con Train Food, X abbia dimostrato ancora una volta le proprie qualità di scrittura, tra metafore e citazioni. Il suo talento nello storytelling rimane indiscutibile. Perchè questo è il vero modo di raccontare ed esprimere emozioni, trasformando il dolore personale in arte universale.

Fonti fotografiche: xxxtentacion.com

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