Copertina del progetto It's Been Awful di Isaiah Rashad

In “It’s Been Awful”, Isaiah Rashad mostra il suo lato vulnerabile


Il quarto progetto dell’artista del Tennessee ricalca il faticoso processo dell’esistenza e affronta le conseguenze concrete delle proprie fragilità

Provengo da una natura peccaminosa e mi sento tormentato“. Così si apre “It’s Been Awful“, quarto album studio di Isaiah Rashad, rilasciato a ben 5 anni dall’acclamato “The House Is Burning“. Noto per i suoi sistematici silenzi creativi, il rapper di Chattanooga ha consolidato nel tempo un’autentica estetica dell’attesa, separando ogni sua opera ufficiale con lunghi intervalli.

Isaiah Rashad live ad un concerto
Isaiah Rashad live ad un concerto

In realtà, questa volta il lungo silenzio di Rashad coincide con profonde turbolenze personali: ricadute nella dipendenza da sostanze, la carcerazione della sorella e, in particolar modo, la traumatica violazione della privacy avvenuta nel 2022 con la diffusione non consensuale di un video intimo che ha costretto l’artista a confrontarsi pubblicamente con la propria sessualità e i propri affetti.

Il titolo del progetto, “è stato terribile“, potrebbe ricalcare le orme degli ultimi anni della vita dell’artista. E gli argomenti trattati confermano questa tesi. Come affermato dallo stesso Rashad, il progetto è nato come uno strumento di sopravvivenza attiva e redenzione personale: l’artista abbandona le maschere protettive per parlare apertamente di situazioni che mettono alla luce fragilità e vulnerabilità.

It’s Been Awful è un mix di Southern Rap e influenze Neo-Soul

Musicalmente, It’s Been Awful allontana l’ascoltatore dalle formule del rap contemporaneo più standardizzato. Nonostante i chiari richiami ai suoni di Stankonia degli Outkast, il disco si allontana dal classico Southern Rap muscolare e spinto e si assesta su sonorità decisamente calde, avvolgenti e ipnotiche. La spina dorsale della produzione è stata affidata a un team di collaboratori fidati guidati da Julian Sintonia, capaci di fondere ritmiche 808 profonde con accenti neo-soul, progressioni jazz e arrangiamenti strumentali raffinati.

Rashad con la felpa di It's been Awful
Rashad con la felpa di It’s been Awful

L’approccio vocale di Isaiah Rashad è un mix di flow ricercati e porzioni melodiche più blande, quasi soporifere. Lo stile è una ricreazione di rilassatezza e tranquillità, in assoluto contrasto con le tematiche spigolose della maggior parte delle tracce.

Un tuffo nei temi delle tracce principali di It’s Been Awful

Il progetto si apre con un brano lento e malinconico in cui l’ascoltatore viene immerso in una dimensione quasi giocosa, dalle sonorità leggere e delicate. Con THE NEW SUBLIME nasce subito quel netto contrasto tra suoni e parole con cui Rashad sembra ironizzare i temi trattati, tra cui quello della sessualità: “Ask me who I’m f*cking, I been f*cking over” canta l’artista su un beat quasi smielato.

Cover dell'album di Rashad
Cover dell’album di Rashad

Con M.O.M. o MAN ON A MISSION si aumenta la velocità: il ritmo è più sostenuto, il flow più dinamico e tagliente. Il testo è un accenno alla costante tentazione dell’artista di affogare i problemi nell’abuso di sostanze per anestetizzare le ferite.

In BOY IN RED, Isaiah Rashad torna a collaborare con SZA, storica compagna di etichetta in Top Dawg Entertainment. La traccia abbraccia sonorità indie-pop, ma, insieme all’altro featuring della tracklist, CAMERAS con Dominic Fike, finisce per risultare forse troppo blanda, senza riuscire a esprimere appieno il proprio potenziale e lasciando nell’ascoltatore un senso di incompiutezza.

Con SUPAFICIAL si rientra in carreggiata: una traccia con influenze jazz caratterizzata da fraseggi di tromba e da un flow molto interessante con cui Rashad pizzica la superficialità delle relazioni odierne, facendo intravedere la necessità dell’artista di riuscire a creare un legame stabile e sano.

Il picco dell’intensità emotiva viene raggiunto con DO I LOOK HIGH?, brano dalle marcate influenze Southern Rap in cui riaffiora il tema dell’abuso di sostanze. Si arriva poi a ACT NORMAL, traccia in cui Isaiah Rashad affronta e mette a nudo la propria sessualità su una produzione ancora una volta morbida e delicata. Un contrasto che, a tratti, dà la sensazione di una mancata occasione per scavare ancora più a fondo nel trauma raccontato.

Il progetto si chiude con SUPERPWRS e 719 FREESTYLE, due tracce in cui Isaiah Rashad mette in mostra tutta la propria abilità tecnica, confermandosi un rapper di altissimo livello.

It’s Been Awful è il miglior progetto di Isaiah Rashad?

Isaiah Rashad mentre canta ad un concerto
Rashad mentre canta ad un concerto

Con It’s Been Awful, Rashad sceglie di intraprendere un percorso complesso e rischioso: quello dell’esposizione totale delle proprie fragilità, trasformando il trauma in materia artistica e in uno strumento di condivisione collettiva. Il disco assume così i contorni di un diario personale, un flusso di coscienza attraversato da cadute, riprese e momenti di lucidità.

La cura quasi maniacale delle sonorità, insieme alla continua ricerca di flow e incastri raffinati, sembra tradursi in un abbraccio rivolto all’ascoltatore, un invito implicito ad aprirsi, riconoscersi e confrontarsi con sé stessi.

It’s Been Awful è un progetto da ascoltare e approfondire soprattutto per la sincerità delle tematiche affrontate: un lavoro imprescindibile per qualsiasi appassionato di hip hop.

Fonti fotografiche: Isaiah Rashad

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