La cover di The Summer SmAsher di DrefGold

DrefGold si è reinventato e ora funziona: l’analisi di The Summer SmAsher


DrefGold continua a convincere nel suo percorso di transizione verso la rage

Ci sono persone che non cambiano mai. Per egocentrismo, per avidità o per pura pigrizia, rifiutano l’evoluzione e rimangono caparbiamente ancorate alle loro idee.

Come Norma Desmond per gli appassionati di cinema, o come il CEO di Blockbuster per chi ne conosce la storia aziendale. Ci sarebbero tantissimi esempi da portare, e molti di questi riguardano da vicino anche la musica. Oggi però parliamo di un artista che con queste storie non c’entra niente. Anzi, ne rappresenta la perfetta antitesi.

DrefGold si sta reinventando. Dopo essere stato uno dei massimi esponenti degli albori della trap in Italia e dopo aver perso popolarità negli ultimi anni, ha deciso di tracciare una strada del tutto nuova per il proprio futuro. E, devo dire, per fortuna sua (e anche nostra).

Analisi di The Summer SmAsher: DrefGold Rage
Analisi di The Summer SmAsher: DrefGold Rage

La strategia delle quattro stagioni

DrefGold ha abbracciato la rage e ne sta diventando uno dei principali esponenti nel nostro Paese. Dopo aver anticipato questo cambiamento in alcune tracce e spoiler sul web, a giugno ha pubblicato The Spring Breaker, un EP di 5 tracce che ci ha introdotto alla sua nuova visione musicale. Venerdì 4 settembre è poi uscito The Summer SmAsher, un secondo EP con cui l’artista ci propone altre 5 canzoni.

Presumibilmente la serie continuerà con altri due progetti stagionali — uno autunnale e uno invernale — per poi arrivare all’album finale. Sono state mosse tante critiche verso questa strategia di rilascio: c’è chi pensa che 5 tracce ogni 3 mesi siano troppo poche, e chi fa fatica a trovare coesione in progetti così corti.

Personalmente, l’idea dell’artista mi piace tanto. Dref sta attraversando una sorta di mutazione e, insieme a lui, la stanno attraversando i suoi ascoltatori. È giusto dare tempo al pubblico per abituarsi, ed è giusto virare gradualmente verso qualcosa di nuovo senza snaturare il percorso da un giorno all’altro.

DrefGold The Summer SmAsher: foto dell'artista con una maglia bianca
DrefGold The Summer SmAsher

La voce come strumento: dentro The Summer SmAsher

Allora ti sei divertita?”. Così si apre Summer Smasher, l’intro dell’EP. È DrefGold che chiede al pubblico se questa mutazione sia stata apprezzata? Probabilmente no, ma io sono un romantico e la voglio pensare così.

Comunque, l’estate si apre con una traccia super spinta in cui Dref svolge il lavoro per tre: all’interno del brano sentiamo ben tre voci diverse dello stesso artista. Alla sua timbrica classica si alternano infatti una high voice e una deep voice ancora più profonda.

È una traccia che lascia spunti interessanti a livello di approccio e che ci saluta con una certezza: DrefGold sa utilizzare la propria voce e, nonostante a me la super deep voice non abbia fatto impazzire (magari mi crescerà con gli ascolti), sa farlo in modo estremamente funzionale.

In T-Max emerge ancora di più la capacità dell’artista di usare il proprio timbro come fosse uno strumento. La traccia è quasi tutta realizzata utilizzando la deep voice, ma non si tratta di una semplice scelta stilistica: la voce pitchata in questo modo funziona, soprattutto nelle parti dove il beat lascia più spazio. In questa versione, Dref assomiglia molto al Che di Fully Loaded: una voce che riesce a emergere anche su produzioni già sature e pesanti.

Recensione The Summer SmAsher: foto di DrefGold sdraiato sull'erba.
Recensione The Summer SmAsher: DrefGold rage

Arriviamo poi a piume nel piumino, la mia preferita. Una produzione firmata twmmxso che ci regala una rage melodica, quasi dreamy. È una traccia che suona quasi come il respiro dopo l’apnea: un intermezzo melodico in cui Dref utilizza una voce più acuta e meno aggressiva, dimostrando grande versatilità.

I featuring: si poteva fare di più? Analisi di The Summer SmAsher

A differenza di The Spring Breaker, in The Summer SmAsher compaiono anche due ospiti: Side Baby in odio stare sobrio e Waze RRX in fuori c’è il sole.

Partiamo da un presupposto tecnico: le tracce audio dei feat non sono mixate bene e le voci dei due ospiti non si fondono in modo ottimale con la produzione.

Detto questo, ho apprezzato molto di più la prestazione di Side rispetto a quella di Waze, nonostante il secondo avrebbe dovuto trovarsi molto più a suo agio su queste sonorità. In realtà, odio stare sobrio funziona benissimo e ha un ritornello che rimane subito in testa. Side non si snatura e approccia il beat rage come se fosse trap classica, ma in un certo modo il discorso fila. Al contrario, mi aspettavo molto di più da Waze, apparso decisamente sottotono in fuori c’è il sole, che risulta essere la traccia meno riuscita dell’EP.

Al netto di qualche sbavatura nel mixaggio dei feat, The Summer SmAsher dimostra che la scommessa di DrefGold sta pagando. Rifiutare la pigrizia artistica e mettersi in gioco su sonorità fresche è l’unico modo per rimanere rilevanti, e la cura con cui Dref sta dosando questa transizione conferma che c’è una visione chiara dietro il progetto. Se questo è il livello delle premesse estive, l’attesa per i capitoli autunnali e invernali si fa ancora più interessante.

Analisi The Summer SmAsher di DrefGold: foto dell'artista.
Analisi The Summer SmAsher di DrefGold: DrefGold deep voice

Clicca qui per leggere l’analisi di Vaniglia e Zenzero di Yele

Fonti fotografiche: DrefGold

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