Il boom bap di ii di Denzel Curry e Kenny Beats, disco che in pochi hanno ascoltato
Cassa, rullante, sample jazz o soul e largo spazio alla metrica: il boom bap è un genere che ha fatto la storia dell’hip hop. Ma con l’avvento della trap l’attenzione degli ascoltatori si è spostata verso suoni più scuri e penetranti, e tanti progetti boom bap vengono pubblicati e passano senza dare troppo nell’occhio, nonostante la qualità sia molto spesso elevata.
È il caso di ii di Denzel Curry e Kenny Beats (che oggi si fa chiamare Kenneth Blume), uscito il 21 agosto 2026 per Loma Vista. È il sequel di UNLOCKED, il progetto che i due avevano pubblicato nel febbraio del 2020: otto tracce in meno di diciotto minuti. Per Curry è anche il secondo progetto del 2026, dopo il mixtape Strictly 4 The Scythe di marzo, firmato insieme al collettivo The Scythe. In pochi hanno ascoltato ii, e in tanti si sono persi uno dei dischi più ispirati dell’anno.

Ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa
UNLOCKED ci aveva dato un assaggio delle qualità di questo duo, nato dalle sessioni di Denzel nello show YouTube di Kenny, The Cave, ma ii assomiglia alla camera di un malato di ordine: ogni cosa è sistemata precisamente al suo posto, non c’è neanche una briciola di polvere che stoni con il contesto. E pensare che, stando al comunicato del disco, i due hanno lavorato con pochissimo, un SP-404 e un microfono economico.
Kenny, come un chef stellato, consegna delle produzioni eccezionali che permettono a Zel di sfruttare al massimo la propria capacità di costruire flow e metriche. Chi ama i campioni jazz e il lavoro di cesello dietro i beat può ripartire da Shades of Blue, quando Madlib riscrisse il jazz: lo spirito di fondo è lo stesso.
Quali sono i brani migliori di ii?

Il progetto apre nel migliore dei modi con Gone Fishing: una super hit, con un beat clamoroso che prende in prestito le chitarre dal rock e le modella su un tappeto boom bap. L’energia è tanta e Denzel da subito consegna barre interessanti, come “My passion is Christ-like, write like Ernest Hemingway / But I fight like Mike with a swipe bite”. Evil Grin sottolinea poi la forte intesa tra Zel e JPEGMAFIA: i due si divertono a giocare su una produzione più oscura, quasi da supercattivo, vicina allo stile di MF DOOM.
Nel cuore del disco c’è Candlelight, che ha il beat più interessante e divertente del progetto: Kenny, ancora una volta, dimostra di essere uno dei migliori nel game, mischiando sample in una traccia che assomiglia alla colonna sonora di un viaggio in macchina sulla costa. In Product Zel riflette sull’industria musicale in una traccia dal ritornello abbastanza memorabile. Seguono UPS e Benjamin, per me le meno ispirate dell’album per la bassa energia rispetto al resto della tracklist, ma comunque di ottima fattura, costruite su beat che assomigliano tanto a quelli di Alfredo 2, il disco di Freddie Gibbs e The Alchemist uscito nel 2025.

La chiusura perfetta di ii
Cold Night In Hell ha il ritornello più catchy dell’album e alcune delle barre più calde: Zel si riferisce probabilmente a PlayThatBoiZay, che nel 2022 era in tour con lui. Poi Westside Gunn dà un tocco di classe a Crown, ennesima traccia di livello assoluto costruita sull’ennesimo beat astronomico.
Ma la vera perla (se dovessi sceglierne una sola) è Difference: i vocals di Yebba nel ritornello sono da studiare e il suo stile melodico crea un contrasto perfetto con l’aggressività di Zel. La traccia è poi un diss tagliente a spaceghostpurrp, figura abbastanza controversa dell’hip hop, con cui Curry ha un passato ai tempi dei Raider Klan.
ii è l’album dell’anno?
Non lo so. Ho solamente la certezza di dire che è uno dei progetti che rientrerà tra i più memorabili del 2026. È l’ennesima dimostrazione di forza di Denzel Curry che, in coppia con un ispiratissimo Kenneth Blume, realizza l’ennesimo album degno di nota della propria carriera.

Il paradosso, in fondo, è tutto qui: un disco di questo livello, con ospiti come JPEGMAFIA, Westside Gunn e Yebba, che quasi nessuno ha messo in cima alla propria lista. ii è la dimostrazione che il boom bap, fatto con questa cura, non ha niente da invidiare ai suoni che dominano oggi il rap game: se te lo sei perso, è il momento di recuperarlo.
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Fonti fotografiche: Denzel Curry, Kenny Beats


