Egreen racconta il suo dolore e la rinascita in Nicolas


Nel 2022 Egreen fa uscire Nicolas, l’album che ci porta nel lato più intimo dell’artista italo-colombiano

Dopo una carriera passata a sbracciare nell’underground italiano, regalandoci dei classici come “Il Cuore e la Fame” e “Beats & Hate”, quest’ultimo interamente autoprodotto e finanziato con una campagna di crowdfunding, Nicolas Fantini, vero nome del rapper varesino Egreen, firma con Sony Music, collaborazione che però dà alla luce solo un album, “Fine primo tempo“. Da qui in poi il silenzio, due anni di lungo silenzio. 

Egreen che canta sul palco
Egreen sul palco

Nel 2022 però, come un fulmine a ciel sereno, l’artista fa uscire la traccia “Incubi”: la sua dichiarazione di intenti, un’autobiografia hip hop di 10 minuti. In quelle barre racchiude una vita intera, gli esordi, le amicizie, i successi, ma soprattutto i fallimenti e le tragedie; infatti, Egreen nel dicembre del 2020 era tornato a Bogotà, la sua città natale, per assistere alla madre che a causa di un incidente domestico è in condizioni critiche.

“Incubi” ci anticipa perfettamente quello che sarà il concept del disco: il rapper nel suo momento più difficile in assoluto inizia a scavarsi dentro, cerca di rimettere assieme i pezzi della sua storia per trovare un senso a tutto questo dolore con l’unico mezzo che conosce, il rap.

Con questa operazione Egreen tocca svariati temi, dal rapporto con la madre alla critica verso l’industria musicale, dalla solitudine all’accettazione del proprio cammino.

Oltre il contenuto Nicolas ha uno stile incredibile, un disco ricercato e popolare allo stesso tempo

Questo progetto a un primo ascolto può risultare complesso, per capire ogni barra è necessario un approfondimento, questo però non è un semplice capriccio artistoide ma una logica conseguenza della scrittura di Egreen.

Il rapper italo-colombiano per tutta la durata del disco rifugge il puro virtuosismo, non cerca la metafora colta, non cerca la rima ad effetto e non vuole attirare con incastri mirabolanti la nostra attenzione; al contrario cerca di mettere la sua bravura al servizio del racconto, ogni traccia risulta complessa perché pregna di significato ed emozione, non può essere ascoltata con superficialità.

Egreen in studio a Bogotà
Egreen in studio a Bogotà

Le prime take del disco sono state registrate in uno studio a Bogotà, nel pieno della sua tormenta emotiva, solo successivamente le tracce sono state ultimate a Milano con il suo fonico di fiducia. Le produzioni sono affidate ad una squadra d’élite, tra cui possiamo trovare Big Joe, Zonta, Dj Shocca, Seife, Fid Mella, Neazy Nez, Wokem Bemo e Cope. Il sound è di evidente matrice Boom Bap cercando però di usare dei suoni anche più moderni, evitando quell’effetto “nostalgia”. I beat sono spesso essenziali, non vogliono essere protagonisti del disco, lasciano all’ascoltatore lo spazio e la concertazione sul testo, sul flow e sulle emozioni che Fantini ci vuole trasmettere.

La scrittura come terapia, cosa ci lascia questo progetto

Secondo lo psicologo J. Pennebaker, non è tanto il trauma in sé a creare dolore e fatica, ma è il cercare di tenerlo nascosto dagli altri e da se stessi; la scrittura dunque, secondo lo psicologo statunitense diventa una via privilegiata per scappare da questo meccanismo di auto-inibizione.

Lo stesso Egreen ha raccontato a RollingStones Italia quanto sia stata utile la stesura di questo album: Nel 2020 mi sono davvero successe cose che, ecco, mi hanno costretto a mettermi allo specchio, come persona. E se non avessi fatto questo disco, come terapia, probabilmente mi sarebbero successe delle cose che… cose di cui non voglio parlare, non voglio evocare.

Egreen che scrive e registra in studio Nicolas
la scrittura come terapia in Nicolas

Per Pennebaker questo disco rappresenta non solo l’esternazione del trauma, ma soprattutto la sua rielaborazione, dà l’opportunità al rapper di creare una narrazione alternativa che rivaluta gli avvenimenti e li condensa in una produzione artistica positiva.

Fonti Fotografiche: egreenfantini

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