Takashi Murakami nell'hip hop: l'artista ha cambiato l'arte visiva nel rap.

L’influenza di Takashi Murakami nell’hip hop: se non lo conosci non sei fan del rap!


Takashi Murakami ha portato il Superflat nel mondo del rap ed è diventato un’icona

Definito dalla rivista Time come il più influente rappresentante della cultura giapponese contemporanea, Takashi Murakami è un artista nato a Tokyo nel 1962. E’ riconosciuto per essere il fondatore del Superflat, un movimento artistico che fonde la tradizione estetica e bidimensionale dell’arte classica giapponese con la cultura pop contemporanea dei manga.

Takashi Murakami davanti a una delle sue opere.
Takashi Murakami davanti a una delle sue opere

Grazie a questa originale combinazione, Murakami ha rivoluzionato la percezione dell’arte visiva in Giappone e nel mondo. Il suo alter ego, Mr. DOB è diventato un simbolo culturale: un personaggio accattivante e inquietante allo stesso tempo, con due grandi orecchie e un sorriso a 32 denti, rappresenta il rifiuto dell’ossessione per i beni di consumo.

Oltre a essere uno degli artisti più innovativi della storia contemporanea, Murakami è diventato un’icona nel mondo del rap grazie alla sua collaborazione con Kanye West per la creazione della cover di Graduation. Questo sodalizio si è poi rinnovato nel 2018, quando l’artista ha realizzato la copertina di Kids See Ghosts. Ma non è tutto: Murakami ha curato la direzione artistica di numerosi altri progetti.

Takashi Murakami nell’hip hop: Graduation e il Dropout Bear

Per la copertina di Graduation, Murakami ha rielaborato l’iconica mascotte di Ye, il “Dropout Bear“, inserendolo all’interno di un panorama vibrante, ricco di colori intensi e con un tocco surreale tipico del Superflat.

Il Graduation Bear nello stile Superflat di Murakami. Takashi Murakami nel rap.
Il Graduation Bear nello stile Superflat di Murakami

La narrazione visiva (contenuta anche nel libretto interno dell’album) segue il Dropout Bear nel suo tentativo di raggiungere la cerimonia di laurea nella fantasmagorica “Universe City”. Il protagonista affronta ostacoli bizzarri, come una nuvola mostruosa e dei funghi antropomorfi dotati di numerosi occhi che guardano in ogni direzione, riuscendo infine a farsi lanciare da un cannone verso il cielo, metafora del traguardo.

L’estetica psichedelica di Graduation è stata successivamente tradotta in immagini in movimento con la produzione del video musicale animato per il brano d’apertura Good Morning. Diretto dallo stesso Murakami e animato in collaborazione con la Kaikai Kiki Co. (società di produzione artistica dell’artista), il video ripercorre il viaggio frenetico del Dropout Bear attraverso una metropoli futuristica, arricchito da numerosi riferimenti al film Ritorno al Futuro.

La cover di Kids See Ghosts e l’opera Manji Fuji

Nel 2018 Murakami e Ye si ritrovano a lavorare nuovamente insieme per la cover di Kids See Ghosts. Questa volta, l’artista decide di rielaborare e reinterpretare una propria opera del 2001 intitolata “Manji Fuji“, ispirata alla celebre serie di stampe xilografiche “Cento vedute del Monte Fuji” di Katsushika Hokusai.

L'opera "Manji Fuji" di Takashi Murakami.
L’opera “Manji Fuji” di Takashi Murakami

La copertina finale rappresenta in modo simbolico i temi profondi affrontati nel disco: un viaggio attraverso la salute mentale, il superamento delle ferite emotive e una luce di speranza che emerge nonostante le difficoltà.

Lo sfondo rosa intenso evoca l’atmosfera di un’alba o un tramonto, mentre un fantasma in equilibrio su una nuvola fissa lo spettatore con uno sguardo diretto, quasi penetrante. Sul lato sinistro sono presenti dei caratteri Kanji (un tipo di carattere usato nella scrittura giapponese) invertiti, a simboleggiare il concetto di Chaos e disordine interiore.

Murakami nell'hip hop: la cover di Kids See Ghosts di Kanye West e Kid Cudi.
Murakami nell’hip hop: la cover di Kids See Ghosts

FUTURE, The Party Never Ends e le altre collaborazioni di Takashi Murakami nell’hip hop

Anche la cover di Self Titled di Future è stata progettata da Murakami: l’opera si distacca molto dallo stile dell’artista nipponico e mostra un ritratto sfumato di Future in cui il quadrante dell’orologio indossato oscura ulteriormente un’immagine già caotica.

Inoltre, c’è la collaborazione con Juice WRLD: nel 2019, Juice e Murakami si sono incontrati di persona nello studio dell’artista a Tokyo. Tra i due si era instaurato un forte legame e c’erano già progetti in cantiere per collaborazioni visive. La cover di “The Party Never Ends” è quindi un tributo che ritrae Juice WRLD nel caratteristico stile Superflat.

Murakami nel rap: la cover di The Party Never Ends di Juice WRLD
Murakami rap: la cover di The Party Never Ends

Murakami ha lavorato non solo alla realizzazione di cover art. Gioielli, sculture, collezioni: di seguito solo alcuni tra i più importanti lavori. Tra il 2008 e il 2009 Murakami collabora con Pharrell WIlliams alla creazione di “The Simple Things“, scultura che rappresenta il valore delle cose semplici.

Per quanto riguarda le collezioni, Murakami ha lavorato con Drake e OVO nel 2019, ma anche con Post Malone e Travis Scott. Per non parlare delle direzioni di video musicali, ma anche di intere serie animate, come quella di Kids See Ghosts.

Insomma, Murakami è ormai un pilastro nella cultura del rap. Una di quelle figure che non si vede, ma che lavora dietro le quinte per dare identità a un progetto e renderlo più coeso e unico.

Fonti fotografiche: Citlalivargasss, Murakami

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